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...del mago

Carrellini Disabili > le lettere ...

Ciao Adriano,

ogni attività umana ha dei lati positivi e negativi ed il fare carrellini non sfugge a questa regola.
Li costruisco da pochissimo tempo eppure, le soddisfazioni che ho avuto in questo periodo, non sono nemmeno paragonabili per grandezza ed intensità a tutto ciò che mi ha dato tutta la mia vita professionale precedente.
Vedere gli occhi di tanti pelosi tornare a brillare di felicità tra le tue mani, sentire il loro corpo vibrare per l'emozione di ritrovarsi nuovamente in piedi, leggere nel loro sguardo la riconoscenza per avergli offerto "la mia seconda possibilità" sono cose che, per uno come me, mancato veterinario, non hanno prezzo.
Di contro c'è la consapevolezza che in molti casi, purtroppo, quel sollievo che hai donato è effimero e allora, con la stessa profondità con cui quegli sguardi ti hanno ringraziato, ora ti stilettano il cuore facendoti scendere delle lacrime che sono, strano a dirsi, un misto di tristezza e di gioia.
Sembrerà retorica eppure, quei pochi sguardi incrociati nel brevissimo tempo passato insieme, per sistemare e provare il carrellino, valgono mesi di vita insieme e non si dimenticano.
Birillo non è riuscito ad essere felice grazie al mio operato ma, i suoi occhi brillanti, pieni di bontà e pazienza e la sua commovente paura verso il mondo resteranno per sempre nel mio, per me preziosissimo, album dei ricordi.
Come resterai tu, Adriano, e la tua splendida compagna che io, anche se a fin di bene, ho un po maltrattato(dalle un bacione da parte mia e speriamo mi perdoni).
La dolcezza con cui guardavate il vostro “ragazzotto” non poteva lasciare indifferenti chiunque avesse un briciolo di cuore.
Grazie ancora Pagliaccio, per averci regalato una bellissima quanto indimenticabile esperienza!
(03 novembre 2011)

Ciao Piccolo,

da ieri, da quando ho visto la foto di te, in quel maledetto bidone, non faccio che pensarti.
Ogni dieci minuti il tuo musetto profanato dal catrame appare nei miei occhi e il senso di impotenza, la rabbia, il vuoto che provo sono talmente enormi che scoppio a piangere, mi è successo poco fa, mentre facevo la spesa tra la gente……che non capiva e che, forse, pensava a una tragedia personale, a un lutto…….be, tu per me sei qualcosa di più e se me lo avessero chiesto, avrei tentato di spiegarglielo anche se sicuramente non avrebbero capito, tu sei DI PIU’!
Al mondo sono sempre esistiti dei mostri in grado di compiere degli atti, talmente efferati persino su dei bambini, appartenenti alla loro specie, che quello che hanno fatto a te non può cogliere di sorpresa una persona come me, di quasi 50 anni.
No, quello che io non posso sopportare è che ci siano stati dei miei simili, padri e madri di famiglia, gente “normale” che poteva fare qualcosa per te e che si è girata dall’altra parte infastidita, che magari ha chiuso le finestre per non sentirti urlare, che ha imprecato contro di te………che poteva e non l’ha fatto!
Quello che io non posso più accettare è che esistano persone che, pagate anche con il frutto del mio onesto lavoro, del mio sudore e dei miei sacrifici, dall’altro capo di un telefono e stravaccate su comode poltrone, che tutti noi abbiamo loro fornito, rispondano: “non è di mia competenza”, ossia…….. NON ME NE FREGA UN CAZZO tanto, a fine mese, lo stipendio arriva lo stesso e, comunque, nessuno può farmi o dirmi qualcosa. Noooooooooooooo…..non lo posso più accettare, tutto questo deve finire, sono loro i colpevoli e, come tali, vanno perseguiti e condannati, vanno licenziati e, scusa, ma, secondo me, andrebbero anche immersi, magari per soli cinque minuti, in quel bidone sotto il sole della Calabria giusto per provare l’effetto che fa!
Tu sei DI PIU’ perché sento che in me si è rotto qualcosa, forse quel filo sottile di speranza che ancora mi faceva dire: “speriamo, forse un giorno”…
Tu sei DI PIU’ perché dovevo costruire un sacco di carrellini per i miei amati PDM(Pelosi Diversamente Meravigliosi) ma, per la prima volta, oggi non riesco…….. oggi mi sembra tutto così inutile……magari domani…..
Tu sei DI PIU’ perché l’immagine della tua sofferenza, come quella di chi ti ha preceduto e che, purtroppo, certamente ti seguirà, sarà un’altra cicatrice sul mio cuore….
Tu seI DI PIU’ perché io non credo più in niente ma voglio illudermi, solo per un attimo, che il Ponte ci sia veramente e che, un giorno, potrò accarezzare solo un attimo il tuo pelo pulito e morbido e dirti che NO, NON SIAMO TUTTI DEI MOSTRI!!
E allora io vorrei  chiederti un grande, grandissimo favore…..lo so che ti sembra una richiesta strana e un po’ tardiva, ma ti conosco solo adesso:  posso essere tuo amico? Vorrei tanto poterti abbracciare e stringerti le zampe e sono sicuro che, visto che tu sei un CANE non riuscirai a dirmi di no, quelli della tua specie non ne sono capaci!
A, un’ultima cosa, vorrei tu mi concedessi anche un altro onore: te ne sei andato, tra indicibili sofferenza  senza avere un nome……. spero non ti dispiaccia se per me tu sarai per sempre il nostro PICCOLO!!!
Addio Piccolo, non ti dimenticheremo mai e, se puoi, perdonaci per non aver saputo aiutarti quando era ancora possibile farlo.
Il tuo Amico Alessandro
(18 giugno 2012)

Ciao Hariel,

eccoci qua, tu a casa con il tuo Angelo e io davanti a questo schermo a pensarti.
Ti ho conosciuto solo domenica scorsa, a quella bella Festa, anche in tuo onore, e quando mi hanno chiesto tutti, con la speranza negli occhi, se Carrellini Disabili sarebbe stato in grado di aiutarti io ho risposto di si! Non per piaggeria, per vanto, per spavalderia. Ho risposto di si perché era bastato lisciarti il pelo una sola volta perché tu trovassi la combinazione del mio cuore, e da quella porta aperta scaturisse la sensazione che si, si poteva fare, si doveva fare!
E’ da allora che la tua foto sta con me; eri con me quando pensavo a come costruire il tuo carrellino, sei stato con me in ogni foro, su ogni vite, sempre. E ora capisco che, è solo grazie a te, se ho costruito il mio più bel carrellino di sempre. Volevo correre da te subito, per fartelo vedere, per fartelo provare…… per capire cosa ne pensassi e per cercare, nei tuoi piccoli ma preziosi movimenti, un cenno di approvazione……e, finalmente è arrivato lunedì.
Un giorno importante soprattutto per te, ma anche un po’ per me, oggi ti avrei nuovamente lisciato il pelo, oggi avrei potuto mostrarti il tuo carrellino e provare ad intravvedere la tua felicità…… oggi avrebbero capito come stavi!
Ci stai meravigliosamente su quel carrellino Hariel….. e i tuoi mugugni, mentre provavi a spingere le tue zampine per capire come diavolo funzionasse, mi hanno detto che era vero: si doveva fare!
Non vedevo l’ora di arrivare a casa per dire e mostrare a tutti che Hariel sta bene, che è una meraviglia sul suo carrellino. Mi sono fermato anche al lavoro dal Regista per dirglielo, per fargli vedere le foto, non lo faccio mai, non è il mio carattere, ma oggi…..era speciale!
E ora sono qui , davanti a questo schermo, a scriverti….cercando, con immensa fatica, i tasti delle lettere tra le lacrime………… perché non sono veramente un Mago??
No Hariel, questa meravigliosa storia non può, non deve finire così!
Il tuo Angelo ti aiuterà e con le sue coccole ti trasmetterà tutto l’affetto dei tuoi tanti nuovi Amici.
Carrellini Disabili e TUTTI i suoi Pelosi Diversamente Meravigliosi sono li con te e non ti molleranno Hariel, non ti molleranno mai!
(01 ottobre 2012)

 
 
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